Scuola

IMPIEGO DEGLI STRUMENTI SABONA

 

NELLA SCUOLA PRIMARIA

La storia del Corvo e della volpe di Esopo è stata utilizzata a fine a.s. 2013-14 per sperimentare l’implementazione degli strumenti n.1 e, in particolare, n.2 nelle classi della S. G. Bosco, coinvolte dal progetto Artigiani di Pace.

Attrezzo n.2 Obiettivi e Mezzi Il corvo e la volpe (Esopo)

Volpe Corvo
Obiettivi –  Mangiare il formaggio del corvo –  Mangiare il formaggio (rubato)
Mezzi –  Uso delle debolezze (vanità, ingenuità) del corvo +  Non scendere dall’albero, alla portata della volpe

Cosa si poteva fare: La volpe poteva esprimere il desiderio di mangiare il formaggio e il corvo poteva prenderne un altro pezzo per lei ….

 

Considerazioni degli insegnanti facilitatori

I bambini mostrano di comprendere senza difficoltà il senso degli strumenti e il compito assegnato. Si cimentano con interesse nella ricerca delle soluzioni.

 

 

NELLA SCUOLA SECONDARIA

CONFLITTO N.2   Ipotizzato e affrontato in classe a fine anno scolastico dalla 4° B del Liceo scientifico di Mottola  Finalmente l’anno scolastico si è concluso, bisogna pensare ad organizzare la consueta settimana di vacanza.  Come ogni anno Fabio si attiva e propone ai suoi amici una settimana in villaggio turistico a Ibiza ad un prezzo veramente eccezionale.

I genitori di Marica sono assolutamente contrari ad una vacanza così lontano da casa. Marica rischia di non condividere l’esperienza con i suoi più cari amici….

Schema Fiver (Conflitto Marica – Genitori)           

  1. Marica rinuncia al confronto con i genitori, quindi alla vacanza. La fuga
  2. Marica si organizza e, nonostante il divieto dei genitori, parte per Ibiza. I genitori perdono
  3. Marica decide di arrendersi al volere dei genitori e non parte. Marica perde
  4. I genitori partono con Marica. Nessuno è soddisfatto
  5. Marica discute con gli amici delle sue difficoltà e si concorda di scegliere una destinazione diversa e accettata dai genitori, l’importante è stare insieme. Il conflitto si trascende

 

Considerazioni degli insegnanti facilitatori

L’atteggiamento dei ragazzi evidenzia la necessità di un esercizio continuo affinché  gli strumenti entrino negli automatismi del loro modo di pensare e di agire.  Solo dopo aver acquisito tale modo di operare si potrà pensare di applicarli ai loro contesti personali.

Inoltre anche i docenti hanno bisogno di “esercitarci” prima di poter fungere da facilitatori. La consapevolezza di non essere ancora padroni degli strumenti Sabona spinge a rimanere in ambiti generali e di non fare forzare sugli studenti.

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  • Artigiani di pace

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