Statuto

 AVAMPOSTO.EDUCATIVO ONLUS

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

PREMESSA

 

Visione, Identità e Valori

La visione di comunità che vogliamo proporre è quella di una collettività che ama la propria terra, ne valorizza le tipicità e si fa carico dello sviluppo sociale locale assumendo in proprio, prima come singoli cittadini e poi come associazioni e istituzioni, la cura delle persone e dei gruppi deboli in modo significativo e continuativo, salvaguardandone e difendendone la dignità. Una cura che vede il margine come “valore”, una riserva di “umanità” in grado di dare un orizzonte di senso alla vita e di generare una nuova base per l’esistenza, fondata sul valore delle relazioni interpersonali.

Il “bagaglio essenziale”, che parla della nostra identità e dei nostri valori, contiene tre elementi:

  1. L’impegno per un lavoro squisitamente educativo sulle problematiche sociali del territorio. Si vuole, pertanto, escludere un coinvolgimento di tipo assistenziale, ma nello stesso tempo, attraverso gli strumenti educativi,  si desidera salvaguardare la funzione di stimolo e di  supporto per i gruppi che lavorano nei vari settori dello sviluppo sociale;
  2. Una prassi nonviolenta, dove i mezzi sono congruenti ai fini, legata al rispetto della persona e della sua libertà di espressione, nonché al richiamo alla responsabilità per gli impegni assunti;
  3. I principi di riferimento quali:

Custodire la dignità, non ritenendo naturale l’ingiustizia e la sofferenza, la sottomissione o l’oppressione.

-Considerare il margine come una situazione esistenziale che ognuno può essere chiamato a vivere,  scorgendovi le potenzialità per divenire frontiera verso una umanità migliore.

-Credere  nel valore del proprio impegno sociale e dargli credibilità con uno stile di vita e, dove occorre, pagando di persona per le proprie scelte.

-Dare un senso ai progetti educativi, vivendoli come  un tentativo di fornire delle risposte ben ponderate ad esigenze concrete e collettive espresse da chi vive una marginalità.

-Riconoscere e gestire le proprie emozioni e suscitare emozioni e sentimenti per mettere in cammino chi ci è affidato, considerando lo sguardo contemplativo la chiave per cogliere l’essenza delle cose.

TITOLO I

COSTITUZIONE  E FINALITÀ

Art. 1)   Denominazione

È costituita l’Associazione di volontariato denominata “AVAMPOSTO.EDUCATIVO” – organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS DI DIRITTO, con sede a Mottola in via Gutenberg, n° 1 avente durata illimitata.  Con deliberazione del Consiglio Direttivo la sede dell’Associazione può essere mutata e potranno essere istituite sedi secondarie anche in altre località dello Stato e all’estero.

Art. 2)  Riferimenti legislativi

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n.266, dei principi generali dell’ordinamento giuridico, con particolare riferimento al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460.  L’Associazione, nella sua attività interna ed esterna, si ispira ai principi di democraticità, trasparenza e partecipazione e mantiene piena indipendenza ed autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione.

Art. 3)  Vincoli

Lo Statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’Associazione e ne costituisce la regola fondamentale di comportamento. L’attività svolta dagli associati in favore e per conto dell’Associazione nonché l’esercizio delle cariche associative sono a titolo gratuito. I soci e i volontari su progetto, di cui all’art 21 del presente statuto, avranno diritto solo ed esclusivamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ai sensi di legge, secondo i parametri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci.

Art.  4)  Scopi sociali

L’Associazione è senza scopo di lucro e persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale. L’Associazione ritiene che l’impegno per un lavoro educativo sulle problematiche sociali del territorio sia uno strumento essenziale per promuovere lo sviluppo delle popolazioni in condizioni di emarginazione.

Scopo dell’associazione è:

Favorire la costituzione di gruppi di impegno, sempre più ampi, sperimentando delle vere alleanze tra generazioni, per vivere esperienze educative e stili di vita nel proprio contesto, che siano anche dei segni per la comunità cittadina, un invito a costruire una collettività che sappia amare la propria terra e farsi carico delle situazioni di disagio, proiettandosi verso il futuro.    In concreto: -Attivare percorsi di formazione e accompagnamento di volontari per interventi educativi in contesti locali di povertà ed emarginazione dove è presente l’Associazione;  -Attivare percorsi di formazione e accompagnamento di giovani e bambini, per aiutarli ad avere uno sguardo nuovo sulla realtà che li circonda al fine di costruire un futuro più a dimensione umana;  -Stimolare la nascita di gruppi locali di Auto Mutuo Aiuto tra persone con stessa situazione di disagio, sostenerli nel tempo e metterli in rete; -promuovere e realizzare progetti di intervento in situazioni di particolare emergenza, privilegiando interventi psico-pedagogici, socio-sanitari e formativi mirati alle fasce disagiate con l’obiettivo di un adeguato reinserimento sociale: scopo da raggiungere anche con interventi mirati alla costruzione e alla gestione di strutture adeguate agli interventi stessi; -Fungere da collegamento e creare alleanze tra realtà che si occupano di educazione e sviluppo sociale, collaborando con enti e Istituzioni, nell’ottica del sistema di valori presentato; -Favorire la conoscenza delle risorse umane e delle tipicità del territorio  per disegnare scenari di sviluppo  condivisi dalla comunità locale.

E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. In particolare campagne di sensibilizzazione; promozione di occasionali raccolte pubbliche di fondi; ideazione e realizzazione o promozione e partecipazione di/a mostre, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documentari, concerti, manifestazioni, viaggi; lezioni, corsi di aggiornamento, ideazione di bollettini, opuscoli, saggi, manualistica.

TITOLO II

  SOCI

Art.  5)  Soci

Sono soci dell’Associazione tutte le persone, enti, associazioni e imprese che condividono le finalità dell’Associazione e sono mossi da spirito di solidarietà.   I membri dell’associazione si suddividono in:

a) soci fondatori: lo sono di diritto tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo, hanno insediato il primo Consiglio Direttivo. Essi hanno il compito di custodire l’idealità e i valori dell’associazione.

b) soci ordinari: lo sono tutti coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione, dopo un adeguato percorso formativo indicato nell’art. n.6, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo e dichiarino la piena conoscenza e accettazione delle norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti.   Gli enti, le associazioni e le imprese aderiscono attraverso un solo rappresentante appositamente designato.

L’ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio Direttivo ed ha effetto dalla data della deliberazione; il rifiuto deve essere motivato.

La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.
La qualifica di socio si perde per morte, per recesso, per esclusione o decadenza. Il recesso deve essere comunicato con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo. L’esclusione opera automaticamente in caso di morosità nel versamento della quota sociale. La decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo per condotta contraria alle leggi vigenti, allo spirito dell’Associazione e al raggiungimento degli scopi sociali.

In caso di esclusione e di qualsiasi controversia con l’associazione, il socio ha diritto di ricorso all’Assemblea.

 

Art. 6)  Preparazione dei soci

Ogni aspirante socio deve possedere, quale presupposto essenziale, una adeguata preparazione che gli permetta di inserirsi pienamente e nel modo migliore nelle attività dell’associazione. La preparazione, se non già posseduta e opportunamente evidenziata nel colloquio finale, si consegue partecipando ad un percorso formativo che prevede un corso appositamente organizzato, una breve esperienza in un avamposto sociale e un successivo impegno in un progetto dell’associazione.  Un colloquio finale, dove si condivide il cammino fatto e si valutano insieme le mete raggiunte, conclude l’iter formativo e, se di esito positivo, consente di aderire all’associazione previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo.

Art. 7)  Diritti e obblighi dei soci.

I diritti dei soci sono i seguenti:

a- partecipare alle assemblee;

b- – eleggere i componenti degli organi associativi.

c– essere eletti alle cariche sociali, se maggiorenni;

d- – concorrere al raggiungimento degli scopi sociali.

E’ fatto assoluto divieto ai soci di usufruire dei servizi dell’Associazione, salvo che i soci dimostrino di essere persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, così come previsto dall’art 10, comma 2 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460.

Gli obblighi dei soci sono i seguenti:

a-  osservare le norme del presente statuto e i dettami degli organi sociali;

b- contribuire nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi sociali, versare regolarmente le quote associative, astenersi da qualsiasi comportamento nocivo al buon nome dell’Associazione.
La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea.

I soci, indipendentemente dalla categoria cui appartengono, hanno parità di diritti. compreso quello di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione e per la nomina degli organi direttivi della stessa.

Art. 8)  Contributo associativo

Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo.

Il contributo associativo non è trasmissibile ad alcun titolo ne è rivalutabile.

Art. 9)  Assicurazione

L’Associazione, previa delibera del Consiglio direttivo, deve assicurarsi per i danni derivati agli associati o ai terzi in occasione delle attività dell’Associazione stessa

TITOLO III

ORGANI SOCIALI

Art. 10) Organi sociali

Gli organi dell’Associazione sono:

a – l’assemblea dei soci;

b – il Consiglio direttivo;

c – il Presidente e il Vice Presidente

d – il Segretario Tesoriere.

Può essere costituito il seguente organo di controllo:

e – il collegio dei Revisori dei conti.

Art. 11)  Assemblea dei soci

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione in regola con gli obblighi statutari e ne è l’organo sovrano. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

L’assemblea ordinaria viene convocata almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, essa inoltre può essere convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei componenti del Consiglio direttivo.  L’Assemblea può essere convocata su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci dell’Assemblea; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dalla richiesta.

La convocazione deve avvenire mediante comunicazione scritta, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora delle riunioni sia in prima che in seconda convocazione con l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno, a mezzo lettera fax o messaggio di posta elettronica spedito a tutti gli associati almeno otto giorni prima dell’assemblea.

Le deliberazioni dell’assemblea, in prima convocazione, sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, tenendo conto anche delle eventuali deleghe.  In seconda convocazione, la deliberazione è valida a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere avvengono a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto.

Ogni socio può farsi rappresentare con delega scritta, sulla cui validità giudica insindacabilmente il Presidente dell’associazione, da un socio non consigliere. Ogni socio può, comunque, essere portatore di una sola delega.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione. Ogni socio dell’Associazione ha diritto di consultare il verbale.

L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia.

All’Assemblea dei soci compete:

  • l’approvazione degli indirizzi generali, del programma delle attività e di ogni documento o provvedimento  proposti da Consiglio direttivo;
  • l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
  • l’elezione dei componenti del Consiglio direttivo e del Presidente;
  • la modifica dello Statuto e dell’atto costitutivo;
  • l’approvazione, la modifica o la revoca del regolamento;
  • la determinazione di eventuali altri contributi a carico dei soci;
  • la valutazione dei ricorsi presentati dai soci espulsi
  • ogni determinazione circa la destinazione degli eventuali disavanzi di gestione.

Art. 12)  Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, eletti dall’Assemblea tra i soci, che restano in carica tre anni e sono rieleggibili. L’Assemblea regola il numero dei soci nel Consiglio Direttivo ad ogni mandato. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno la metà dei componenti; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. L’Assemblea, con la maggioranza dei tre quarti degli associati può revocare il Consiglio Direttivo qualora esso non ottemperi quanto disposto dallo Statuto.

In caso di cessazione o dimissioni di uno dei suoi componenti, il Consiglio direttivo provvede alla sostituzione, sottoposta comunque alla ratifica dell’Assemblea, nella sua prima riunione successiva alla sostituzione. I Consiglieri cosi nominati restano in carica fino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.
Il Consiglio Direttivo elegge, nella prima seduta convocata dal Presidente che lo presiede, il Vice Presidente e il segretario, a maggioranza dei voti.

Il Consiglio Direttivo è convocato secondo gli stessi criteri adottati per l’assemblea. In caso di urgenza, la convocazione può essere fatta anche due giorni prima.  Alle riunioni possono essere invitati esperti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o nel caso in cui ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.

Il Consiglio Direttivo realizza gli obiettivi programmatici individuati dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione compresi. fra gli altri, quelli di:

a)      assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;

b)      convocare le assemblee;

c)      deliberare sull’ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione e decadenza;

d)      redigere i bilanci preventivi e consuntivi;

e)      emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;

f)        acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;

g)      stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;

h)      sottoporre all’assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello Statuto;

i)        deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’assemblea o ad altri organi.

Art. 13)  Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’assemblea, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente può essere revocato, qualora non ottemperi a quanto disposto dal presente Statuto, con il voto favorevole dei tre quarti dell’Assemblea.

Il Presidente cura l’amministrazione dell’Associazione, sulla base degli indirizzi deliberati dall’Assemblea e dal Consiglio direttivo a cui riferisce sull’attività svolta, rappresenta legalmente l’Associazione verso i terzi e ha potere di firma e di compiere tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione. In caso di necessità e di urgenza, assumere nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile successiva all’assunzione dei medesimi. In assenza del Presidente tutti i poteri vengono trasferiti temporaneamente al Vice Presidente. Il Presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, assicurando l’ordinato svolgimento dei lavori, sottoscrive il verbale dell’Assemblea e si assicura che sia custodito presso la sede dell’Associazione, dove può essere consultato dai soci.

Art. 14)  Il Vice Presidente

Il vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il vice Presidente ha il compito di coadiuvare il Presidente e rappresentare il Consiglio in caso di assenza od impedimento del Presidente e compiere gli atti di amministrazione che gli vengono conferiti.

Art. 15)  Il Segretario Tesoriere

Il Segretario tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Segretario verbalizza le riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea, coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nello svolgimento del loro mandato e cura la tenuta del libro degli associati.
Il Segretario, inoltre, è responsabile della custodia e conservazione dei verbali e dei libri sociali e dei verbali degli organi previsti dal presente Statuto.

A lui competono, unitamente al Presidente, il coordinamento e l’organizzazione di tutta le attività gestionale, esecutiva ed economica dell’associazione. nell’ambito delle direttive impartite dai Consiglio Direttivo e dall’assemblea; le operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell’associazione, sempre nei limiti individuati dal Consiglio direttivo.

Art. 16)  Il Collegio dei Revisori dei conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei conti.

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre soci, di cui uno Presidente, e dura in carica tre  anni.

Ha il compito di controllare e di verificare la regolare tenuta della contabilità e dei libri contabili, di sorvegliare, in generale, sulla gestione amministrativa per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio, di dare pareri sui bilanci. Il Collegio dei Revisori dei conti deve riunirsi almeno due volte l’anno.

L’incarico di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica direttiva.

I Revisori dei conti curano la tenuta del Libro delle Riunioni del Collegio, partecipano di diritto alle riunioni dell’Assemblea ed a quelle del Consiglio direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

TITOLO IV

PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE

Art. 17)  Patrimonio e risorse economiche

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) beni mobili ed immobili comunque acquisiti dall’Associazione;

b) quote accantonate per qualunque scopo sino a quando non siano erogate.

Le entrate dell’Associazione sono rappresentate da:

a) quote associative annuali che sono tenuti a versare indistintamente tutti i soci. L’entità minima di questo contributo viene fissata anno per anno dal Consiglio;

b) contributi di privati;

c) contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche, anche internazionali finalizzati esclusivamente al sostegno delle attività istituzionali e di specifiche attività e progetti;

d) donazioni e lasciti testamentari;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) ricavi derivanti da eventuali attività produttive marginali svolte per fini istituzionali;

g) ogni altro tipo di entrata ammessa dalle leggi vigenti.

Sulla utilizzazione delle erogazioni liberali non finalizzate, delle donazioni. dei lasciti testamentari e dei legati (questi ultimi da accettare solo con beneficio di inventano), delibera l’Assemblea, in armonia con le finalità dell’Associazione.

E’ fatto obbligo all’Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO V

BILANCI E LIBRI SOCIALI

Art. 18)  Bilanci

L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il bilancio consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti, entro in 30 aprile di ogni anno.

Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti, entro il 30 novembre di ogni anno. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione entro quindici giorni dalla seduta e può essere consultato da ogni socio.

I bilanci consuntivo e preventivo sono depositati presso la sede dell’Associazione entro quindici giorni prima dalla data fissata per l’esame e per l’approvazione da parte dell’Assemblea e possono essere consultato da ogni socio.

Le obbligazioni, gli oneri contratti a nome e nell’interesse dell’Associazione vengono soddisfatti con il patrimonio dell’Associazione medesima.

Art. 19)  Libri sociali

I libri, fermo quanto richiesto dalle leggi, sono:

– Il libro delle riunioni degli organi dell’Associazione;

– Il libro dei Soci;

– Il libro dei Volontari su progetto.


TITOLO VI

MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO

Art. 20)  Modifiche dello statuto e scioglimento dell’Associazione

La proposta di modifica dello statuto o di scioglimento dell’associazione deve essere presentata dal Consiglio direttivo all’Assemblea straordinaria dei Soci, appositamente convocata, dopo aver acquisito il parere dei soci fondatori. La proposta può provenire anche da un terzo dei soci che la formula al Consiglio Direttivo.

La modifica dello statuto o lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso dì scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, operante in identico o analogo settore conformemente all’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.  In tale caso, l’assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge.

Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’assemblea per lo scioglimento dell’associazione, ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.

 

TITOLO VII

COLLABORAZIONI E DISPOSIZIONI FINALI

Art. 21)  Il volontario su progetto

Possono essere ammessi di anno in anno a far parte dell’Associazione con la qualifica di “Volontario su progetto” coloro che partecipano ad una o più attività dell’associazione, con gratuite prestazioni personali e/o professionali.

Il “Volontario su progetto” non è Socio ma ha diritto alla copertura assicurativa e può partecipare alla Assemblea dell’Associazione senza diritto di voto.

Art. 22)  Collaborazioni

L’Associazione coopera con altri soggetti privati e pubblici per lo svolgimento delle finalità di solidarietà.

L’Associazione per raggiungere i fini statutari, può stipulare convenzioni, deliberate dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei presenti e firmata dal Presidente dell’Associazione che decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

L’Associazione può assumere dei dipendenti. I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge.

L’Associazione può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo. I rapporti tra l’Associazione e i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.

Art. 23)  Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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