Disagio scolastico

LINEE DEL PROTOCOLLO DI RICERCA SUL DISAGIO RELAZIONALE E DIDATTICO VALUTATO IN AMBITO SCOLASTICO


MOTIVAZIONI 

Il disagio vissuto dai ragazzi e dai giovani rappresenta una delle problematiche importanti della nostra epoca, un lavoro educativo prospettico sul nostro territorio richiede di tener conto di questa realtà, pur nella sua complessità, iniziando con leggerne i segni con cui si esprime ed effettuando una valutazione quantitativa del fenomeno.  La condizione di disagio si manifesta, soprattutto in ambito scolastico, sul piano relazionale, comportamentale e degli apprendimenti e nella maggior parte dei casi non è riconducibile a particolari cause psicopatologiche che, riguardando un ambito specialistico, va oltre un intervento squisitamente educativo.

Diversi studi evidenziano che il disagio si manifesta in modo più evidente nei momenti in cui i ragazzi passano da un ciclo di studi al successivo, pertanto l’indagine è opportuno che vada condotta nelle prime classi delle medie inferiori e superiori.

 

OBIETTIVI

  • Valutare i disagi, in particolare, relazionali e didattici dei ragazzi frequentanti il primo anno della Scuola Media, del Liceo Scientifico e dell’Istituto Professionale di Mottola;
  • Apprezzare l’entità delle problematiche legate alla azioni di prepotenza e, eventualmente, di bullismo;
  • Utilizzare i risultati della ricerca per un confronto sulla problematica del disagio, in particolare con gli allievi coinvolti, con l’intento di renderlo un momento educativo;
  • Raccogliere elementi utili per elaborare possibili interventi sistemici sulle situazioni di disagio relazionale emergenti, definita prevenzione specifica primaria.

 

STRUMENTI E METODI

°Gli strumenti di ricerca individuati sono:

-Test “La mia vita a scuola” (Sharp e Smith) per la valutazione dell’Indice di prepotenza e di bullismo a scuola. Si tratta di un questionario per gli alunni con 39 item che descrivono alcuni comportamento che si possono tenere a scuola, sia positivi che negativi. Viene, in particolare, richiesto ad ogni alunno se nell’ultima settimana scolastica quei comportamenti sono stati tenuti nei suoi confronti mai, una volta o più volte. Il test, costruito per la scuola elementare, è stato adattato agli allievi della scuola secondaria superiore eliminando alcuni item non appropriati per tali allievi, e non significativi ai fini del calcolo dei citati indici;

-Test TVD (Mancini e Gabrielli) di valutazione del disagio e della dispersione scolastica. Il test, composto da 36 frasi stimolo da completare, si presenta come un questionario elaborato per cogliere la multifattorialità del disagio degli allievi: concetto di sé, rapporto con i compagni, con la scuola, con gli insegnanti e i genitori. Consente, con un’analisi di tipo qualitativo e quantitativo, di individuare gli alunni e le classi con maggiore disagio, di progettare interventi mirati e di valutarne gli esiti.

-Questionario “Lettura del disagio in classe”, per i docenti coordinatori/referenti delle classi, utile per completare la raccolta dei dati attraverso una lettura della problematica fatta da una prospettiva diversa, con la possibilità di confronto e verifica di quanto emerso dai test somministrati agli allievi. Si tratta di un questionario approntato per la presente ricerca, sulla scorta dell’esperienza maturata in altri contesti e degli approfondimenti sul tema del disagio.

°La prassi operativa prevede:

-La presentazione del progetto e il confronto con i docenti coinvolti (in particolare i coordinatori/referenti delle classi;

-La comunicazione del progetto di ricerca ai genitori degli allievi delle classi interessate, evidenziandone il senso e il valore, con l’obiettivo di coinvolgerli in un secondo momento sui possibili interventi;

-La standardizzazione dei tempi e dei criteri di somministrazione dei test (raccolti in un unico questionario) in alcune classi campione;

-La presentazione e la somministrazione dei test alle diverse classi prime e, parallelamente, la consegna ai docenti coordinatori/referenti del questionario “Lettura del disagio in classe” per la compilazione;

-L’elaborazione dei dati e la preparazione di schede sintetiche e  di griglie di osservazione sui risultati emersi;

-La prima condivisione degli esiti del lavoro di elaborazione dei test con il Dirigente e i docenti coordinatori/referenti;

-Il momento educativo di restituzione dei risultati alle singole classi, con un confronto e una riflessione sui comportamenti.

-La restituzione dei risultati dei test e del confronto nelle classi, al Dirigente e ai docenti coinvolti e la formulazione di una prima valutazione degli stessi anche ai fini della formulazione di ipotesi di intervento su alcune situazioni di disagio.

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