Progetto Artigiani di Pace

“ARTIGIANI DI PACE”

Percorso di formazione e accompagnamento

  

Se i bambini di oggi imparassero ad “attraversare la riva”, cioè ad abbandonare la riva della  sofferenza e dell’intolleranza per approdare a quella della pace e della comprensione, gli uomini di domani potrebbero migliorare davvero le condizioni di vita dell’intero pianeta.

  (Thch Nhat Hanh – monaco buddista vietnamita)

 

Non c’è nessuna scuola che funzioni senza conflitti, scontri che a volte degenerano giungendo alla violenza fisica. Lo scenario scolastico attuale vede la problematica del disagio/conflitto particolarmente avvertita, mettere in opera delle azioni strategiche allo scopo di ridurre o risolvere i conflitti può modificare  sensibilmente l’ambiente che regna in una scuola.

Attraverso questo progetto si vuole proporre di sperimentare la formazione di alcuni ragazzi delle ultime classi della scuola elementare per farli divenire “luci nel conflitto” in ambito scolastico, vale a dire dei “mediatori” che inseguono l’obiettivo di migliorare la “cultura del conflitto” nella scuola. Lo sviluppo del percorso si basa su alcune esperienze maturate, inizialmente, negli stati Uniti e successivamente in varie parti dell’Europa, tra cui in Italia, e sul bagaglio acquisito dal gruppo di lavoro di Avamposto.Educativo in merito alla valutazione e gestione delle relazioni tra gli allievi nella classe e alla sperimentazione messa in atto nell’a.s. 2009-2010.

 

OBIETTIVI

 

Primari (allievi) 

  • Migliorare la percezione di se e la comunicazione verso coetanei, insegnanti e genitori.
  • Evidenziare le problematiche relative ai disagi tra alunni e tra alunni e gruppo classe.
  • Essere capaci di suggerire ipotesi per il superamento dei disagi e/o proporsi come mediatori nella gestione delle problematiche, impiegando metodi nonviolenti.

 

Secondari o di ricaduta (docenti, genitori, operatori)

Docenti

  • Migliorare lo sguardo sugli allievi (migliore attenzione alle emozioni e ai bisogni inespressi)
  • Condividere esperienze di gestione nonviolenta dei conflitti

Genitori

  • Migliorare lo sguardo sui figli (migliore attenzione alle emozioni e ai bisogni inespressi)
  • Condividere esperienze di gestione nonviolenta dei conflitti

Operatori

  • Cogliere aspetti inediti del proprio impegno di lavoro e migliorare le proprie capacità di facilitatore

CONTENUTI

Il percorso è indirizzato ad alunni delle quarte classi, in numero massimo di 15, individuati con gli insegnanti, dopo un incontro introduttivo con loro e con i genitori e una lettura delle dinamiche del gruppo classe.

Il corso pomeridiano, con cadenza settimanale degli incontri formativi, si compone di:

  •  n.11 lezioni interattive, svolte essenzialmente attraverso l’impiego di brainstorming, focus group e varianti, mappe concettuali e lavori di gruppo;
  •  n.8 laboratori legati ad altrettante lezioni, che, attraverso i giochi-esercizi, l’uso dei media, i gioco dei ruoli, lo studio di situazioni e le ricerche consentono di riflettere sui contenuti teorici e di facilitarne l’acquisizione.

Per rendere efficace il progetto è importante il coinvolgimento della comunità scolastica e delle famiglie.  Agli allievi viene chiesto di  parlare dei contenuti di ogni lezione con compagni di classe e docenti e in famiglia, e di portare, negli incontri di riflessione, le cose evidenziate durante le discussioni.  Ai docenti viene proposto di sostenere le richieste degli allievi di confronto in classe e di evidenziarne l’impatto sulla scolaresca.  Ai genitori viene proposto di sostenere le richieste di confronto in famiglia e di evidenziarne  l’impatto sul nucleo familiare.

Si ritiene importante preparare il percorso attraverso un incontro con insegnanti e genitori per  illustrare le finalità del progetto e un incontro con i soli insegnanti su contenuti, metodologie e criteri di condivisione educativa dell’esperienza.

La formazione si conclude, possibilmente, con un accompagnamento nelle prime esperienze di mediazione.

Il corso si articola in tre moduli di cui il primo, dove si prevede un lavoro su se stessi, è di preparazione a tutto il percorso:

Mod. 1  UN VIAGGIO STRAORDINARIO

  1. Lungo i sentieri delle emozioni (Riconoscere e chiamare i sentimenti) – Laboratorio n.1
  2. La narrazione delle nostre storie (La comunicazione interpersonale )– Laboratorio n.2
  3. Uno sguardo di tenerezza (L’avamposto nel quotidiano) – Laboratorio n.3

Mod. 2  DA UN MONDO VIOLENTO AD UNO NONVIOLENTO

  1. Le radici della violenza – Laboratorio n4
  2. I percorsi della nonviolenza – Laboratorio n5
  3. Vivere relazioni nonviolente (le abilità positive)

Mod. 3  UN ORIZZONTE CON L’ARCOBALENO

  1. Cogliere e interpretare i disagi (Conflitti e regole di gestione nonviolenta) – Laboratorio n6
  2. Gli interventi nei disagi (Le tappe di risoluzione nonviolenta dei conflitti) – Laboratorio n7
  3. Uomini e storie di impegno nonviolento
  4. Divenire mediatore – Laboratorio n.8
  5. Una lettura delle relazioni e dei disagi nel gruppo classe
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